lunedì 9 settembre 2013

IGIENE MENTALE E POLTRONCINA A ROTELLE



Il passero solitario

Una solare mezza mattina d'autunno sui marciapiedi ombreggiati da grandi robinie forse malate.
Un robusto uomo semicalvo ( RUS ) con due buste di plastica gonfie della spesa appena fatta cammina affaticato.
Un maturo, forse rom elegante ( FRE ) casual cacciato dalla commessa del supermercato davanti al quale aveva tentato senza fortuna la triste arte dell'accattonaggio.
La signora corpulenta ( SC ) coi capelli a scopa melange bianco gialli e con larga gonna blu, lo sguardo quasi senza occhi, semiseduta sulla panchina.

FRE , passando veloce accanto all'uomo robusto - tanto qui nessuno ti dà niente!
SC, borbottando cose incomprensibili si solleva chinando il busto in avanti e fa qualche passo.
RUS, alla signora borbottante che va nella sua stessa direzione, mentre il forse rom è sparito nel nulla-lasci perdere qualunque  cosa sia non se ne preoccupi-con fare consolatorio.
SC infastidita-ma che fa , spia le mie parole?
RUS-lei parlava ad alta voce.
SC stranita-io pensavo a voce alta. A lei non capita?
RUS-si mi capita, mi scusi.
SC-ma lei sente anche delle voci dentro?
RUS-no io veramente no.
SC-io sì ,sempre. Ma lei viene al centro di igiene mentale?
RUS-no, io no.Ho fatto la spesa  e ho bisogno anche io d'igiene mentale ma me la  curo da solo.

La signora sparisce dietro l'angolo.

RUS, al giovane proprietario di un negozio che sta fumando una sigaretta per strada davanti alla sua vetrina,sorridendo- è arrivata la poltroncina a rotelle che le avevo chiesto? No, vabbè ripasso domani.

Sparisce nel portone più avanti.