martedì 17 settembre 2013

CARITA’ PILUSA


Ute Lemper Mackie Messer


A gambe lunghe e piedi coi sandali marrone la donna seduta per terra su un tappetino si appoggia al muro del palazzone. Gioca col suo bastardino rossiccio dal muso volpino; ridono le rughe intense intorno agli occhi nel viso scurito dall’aria settembrina. I passanti indifferenti vanno in fretta per le loro faccende e farfugliano col telefonino incastrato nella calotta  cranica. Un ragazzo si avvicina e carezza il quasi volpino, lascia un euro nella mano della donna, che china un poco la testa. Il ragazzo sta per allontanarsi, quando nota una bassetta attempata  che porge alla mendicante una merendina e subito con l’altra mano un santino. La donna accetta anche il santino con una specie di smorfia di dolore e mette una mano sul cuore. Scende buia la sera. 
              


lunedì 16 settembre 2013

RACCOLTA DIFFERENZIATA

eri piccola fred buscaglione

Il marito paziente preparò la colazione alla moglie sofferente. Tagliò le due roselline defunte. Differenti buste furono riempite di : carta e cartoncino, plastica e metallo, contenitori in vetro sciacquati e asciugati. Prelevò e annodò il bustone nero colmo. Quella dell'umido gocciolò, lui asciugò. Rimise un nuovo bustone nero nel contenitore della non riciclabile. Portò le buste in ascensore e discese. Attraversò il cortile e uscì dal portone. Svuotò ogni cosa ciascuna nel suo, scavalcando rifiuti vari e liquami. Raggiunse la lontana campana dei vetri circondata di cocci e la saziò. Vide una vecchietta che non sapeva dove buttare il suo sacchetto di umido e glielo spiegò, lei sorridendo estrasse dalla borsetta di pelle coccodrillata una piccola pistola col calcio in madreperla e gli sparò.

lunedì 9 settembre 2013

IGIENE MENTALE E POLTRONCINA A ROTELLE



Il passero solitario

Una solare mezza mattina d'autunno sui marciapiedi ombreggiati da grandi robinie forse malate.
Un robusto uomo semicalvo ( RUS ) con due buste di plastica gonfie della spesa appena fatta cammina affaticato.
Un maturo, forse rom elegante ( FRE ) casual cacciato dalla commessa del supermercato davanti al quale aveva tentato senza fortuna la triste arte dell'accattonaggio.
La signora corpulenta ( SC ) coi capelli a scopa melange bianco gialli e con larga gonna blu, lo sguardo quasi senza occhi, semiseduta sulla panchina.

FRE , passando veloce accanto all'uomo robusto - tanto qui nessuno ti dà niente!
SC, borbottando cose incomprensibili si solleva chinando il busto in avanti e fa qualche passo.
RUS, alla signora borbottante che va nella sua stessa direzione, mentre il forse rom è sparito nel nulla-lasci perdere qualunque  cosa sia non se ne preoccupi-con fare consolatorio.
SC infastidita-ma che fa , spia le mie parole?
RUS-lei parlava ad alta voce.
SC stranita-io pensavo a voce alta. A lei non capita?
RUS-si mi capita, mi scusi.
SC-ma lei sente anche delle voci dentro?
RUS-no io veramente no.
SC-io sì ,sempre. Ma lei viene al centro di igiene mentale?
RUS-no, io no.Ho fatto la spesa  e ho bisogno anche io d'igiene mentale ma me la  curo da solo.

La signora sparisce dietro l'angolo.

RUS, al giovane proprietario di un negozio che sta fumando una sigaretta per strada davanti alla sua vetrina,sorridendo- è arrivata la poltroncina a rotelle che le avevo chiesto? No, vabbè ripasso domani.

Sparisce nel portone più avanti.






domenica 8 settembre 2013

EDDA E IL SUO PRIMO PRESIDE



Attenti al lupo

Strada che sembra deserta, una domenica d'estate, le due pomeridiane, sole a picco.
 Un bar con un tavolino esterno all'ombra di una tenda a strisce verdi e rosso scuro.

Il vecchio ( V ) con la Nikon a tracolla e la borsa con il treppiedi  e il bicchierino di metallo attaccato. La signora anziana ( SA ) dal viso rotondo e le mani cicciotte seduta al tavolino con un bel  bicchiere colmo di  liquido rosso ghiaccio e fetta d'arancia.

V, avanza lento e si ferma rosso in viso , ha un vago senso di spossatezza ma riprende il passo, un piede su e l'altro giù- ah! ( sospira chiudendo gli occhi, una mano sulla fronte sudata  ).
SA- si fermi, venga si  sieda!
V, riprendendosi e fermandosi-no, grazie, ora mi passa.
SA, insistente- ma si sieda.
V, rinunciando a volere apparire forte- forse è meglio,grazie.
SA, silenziosa guarda il vecchio,che si è seduto, davanti a lei, poi sussurra- va meglio?
V,esitante e affannoso- non dovrei camminare tanto. Sono stato al Giardino degli Aranci per fare delle fotografie. Dalla Bocca della Verità costeggiando il Roseto Comunale, sali sali sali e arrivi. C'erano turisti e il panorama stupendo : tutta Roma velata dalla calura. A Santa Sabina uno sposalizio e .... quanta gioventù! ( profondi respiri, silenzio )
SA-fotografie...è il suo lavoro?
V, più rilassato e sorridendo - no, è un hobby, da pensionato.
SA - anche io sono in pensione, sono stata una professoressa di educazione tecnica negli istituti professionali.
V- io, di matematica negli istituti tecnici.

Si raccontano i primi anni di scuola.

SA- andavo con la giulietta sprint e qualche volta davo un passaggio al preside e i colleghi, maligni, dicevano che ero la sua amante.Mi evitavano perché avevano paura che raccontassi le loro faccende.. mi venne una depressione...andai da un avvocato...mi disse: lasci perdere e io mi disperavo ancora di più...
V,alzandosi- cose che succedono, ora la saluto , mi aspettano a casa...non vorrei che si preoccupassero.Arrivederla e grazie...io mi chiamo Giovanni.
SA, rimanendo seduta-io mi chiamo Edda, piacere.

Il vecchio si allontana e sparisce dietro l'angolo ripensando a quel nome cupamente evocativo.





INCAZZATA NERA





Sei diventata nera

Quasi notte di fine estate, in un piccolo parco davanti a una chiesa c'è una distesa di tavolini e sedie di plastica bianche, due gazebi di qua e due di là , piccoli e vuoti. Uno grande , attrezzato per le cibarie; è buio. E' una festa di quartiere. Più tardi arriveranno i politici, gli amministratori, gente col potere nel cassetto e sogni vari.
Lui è arrivato troppo presto, trova pochi , sconosciuti, non è la sua zona di pertinenza. Si siede, fuma, scrive ciò che vede. Ci sarà una cena d'inaugurazione, sicuramente a sottoscrizione cioè niente scontrino e non si potrà scegliere. Chissà quanto vorranno. Riccardo lo saluta col solito sorriso,poi si dilegua.
Lui saluta l'assessore comunale all'ambiente,rifiuti e agroalimentare. Le chiede un chiarimento ma ... riguarda un altro settore. Lui saluta e si defila.
     Arriva questa donna antica e i capelli sale e pepe composti e, a tratti ,sfuggenti. Un ovale perfetto. E' alta e vestita di grigio chiaro le labbra come asciutte e i due denti davanti dell'arcata superiore leggermente discosti e in mezzo scuri: una fumatrice. I due non si conoscono e si mettono a parlare fitto fitto e si siedono a un tavolo borderline . 'Io sono sempre incazzata, ma incazzata nera sai?' E parlano e parlano e si raccontano e ridono anche. Intorno  arrivano gruppi e coppie e in  breve i tavoli sono tutti occupati, e tutti mangiano e bevono.

 I due parlano e parlano e lui si sente tornare ragazzino e pure lei e lui si alza per pagare 20 euro e gli portano le lasagne tiepide e a lei no perché non ha dato 20 euro e allora lui dice  te la pago io la cena  lei non vuole e così fa  lui vuole offrirle il vino rosso e sono altri 10 euro  glielo portano e lo bevono felici e sono due ragazzini alla prima sbronza e lei beve e fuma e lui è felice di  essere con una  donna che beve e fuma con lui e  le polpette coi funghi e le portano anche a lei e  il dolce e  ancora il vino  bianco però questo non te lo pago dice lui all'oste che sorride divertito e lo porta e se ne va. 

Intorno gli altri hanno finito e  vanno via e loro parlano e parlano e l'incazzatura nera,  che hanno contro il mondo di merda, diventa nera ... come un cielo notturno ... cosparso di stelle multicolori.

A mezzanotte è andata via avvolta in un sciarpa di velo d'oro e... io sono tornato a casa...bambino.