
A gambe lunghe e piedi coi
sandali marrone la donna seduta per terra su un tappetino si appoggia al muro
del palazzone. Gioca col suo bastardino rossiccio dal muso volpino; ridono le
rughe intense intorno agli occhi nel viso scurito dall’aria settembrina. I
passanti indifferenti vanno in fretta per le loro faccende e farfugliano col
telefonino incastrato nella calotta
cranica. Un ragazzo si avvicina e carezza il quasi volpino, lascia un
euro nella mano della donna, che china un poco la testa. Il ragazzo sta per
allontanarsi, quando nota una bassetta attempata che porge alla mendicante una merendina e
subito con l’altra mano un santino. La donna accetta anche il santino con una
specie di smorfia di dolore e mette una mano sul cuore. Scende buia la sera.