sabato 20 luglio 2013

I MODULI A ME MI ABBUTTANO

                   
Sala professori  u sciccareddu 

Altro – Tu li hai fatti i moduli.
Io – Si.
A – Che scocciatura!
Io – Perché?
A – Troppi controlli; troppi vincoli, questi lacci e laccioli non mi piacciono e poi ho il computer a casa che non mi funziona.
Io – Ma siamo obbligati dal pof.
A – E dal pad.
Io – E dalla certificazione di qualità.
A – E se voglio la libertà didattica?
Io – Di fare lezione di patatine fritte? E di quello che cavolo ti pare?
A – Ho tante altre cose da fare, figuriamoci se ora perdo tempo con queste cavolate.
Io – Ma con la programmazione il lavoro è più semplice e poi gli studenti cominciano a vedere che anche noi studiamo e forse potrebbero...
A – Ma quelli sono dei delinquenti che non vogliono fare niente a casa.
Io – Tu, ne lasci compiti a casa?
A – Quando mai!
Io – E le prove orali?
A – Interrogare? e perchè? poverini, tanto non capiscono niente.
Io – Ma in classe che fai?
A – Non vedo l’ora che suoni la campanella per scappare a casa.
Io – Insomma ti ‘abbutta’, stare a scuola.
A – Perché, a te no?
Io – No, a me no.
A – E poi, sono contrario alle unità didattiche.
Io – Non ti ascolto; lo vedi che ho alle orecchie le cuffie del lettore di mp3.
A – Che senti?
Io – Cartoon, tecno.
A – Mi hanno detto che si diventa sordi.
Io – Tanto già lo sono, sordo.